| Contenuti essenziali |
Pagina principale > Impianti e produzione> >Divisione Giorgetti

Progetto Miroglio

Anno 2006-2007

La divisione GIORGETTI  - BULGARIA

 

Verso la fine degli anni ’90 prende corpo l’idea di arricchire l’offerta di prodotto stampato della Miroglio con una linea che fosse competitiva nei costi ma nello stesso tempo garantisse l’eccellenza tecnica del prodotto.

La volontà di dover difendere i volumi di produzione anche negli articoli più “basici” e quindi più esposti alla competizione ha portato alla convinzione che la Bulgaria (ed in generale l’area della nuova Europa) fosse un paese pronto a recepire importanti investimenti in tecnologia, formazione e cultura di impresa.

 Il paese infatti aveva imboccato una strada di riforme, consolidato i valori di legalità e di libertà di impresa in un contesto molto vantaggioso per l’industria manifatturiera (basso costo del lavoro e dell’energia) con costi di produzione paragonabili ai paesi terzi e con la possibilità di rifornire in loco l’industria della confezione.

 Nasce così il progetto Giorgetti Bulgaria: una divisione indipendente, con la propria struttura produttiva delocalizzata, con staff tecnico e stilistico in gran parte bulgaro da formare in Italia ed affiancato da una squadra di giovani che nella casa madre avevano fatto le prime esperienze.

 Lo stabilimento prende forma a fine 1999 mentre si costruisce il nuovo impianto sull’area di 100.000 mq situata a circa 30 km a est di Sofia.

Nel luglio 2000 la produzione può avere inizio. Lo stabilimento è composto da due macchine da stampa rotativa e completato dal macchinario di preparazione e di finissaggio sufficiente per una capacità produttiva di circa 30.000 mt/giorno e 200 dipendenti.

 Nell’autunno 2002 avviene la messa in funzione di altre 2 macchine da stampa, inserendo temporaneamente il quarto turno.

Nella seconda metà del 2003 il mercato inizia a dare segni di forti cambiamenti (con l’acquisto soprattutto di capi finiti sempre più verso i paesi del Far East e difficoltà dei grossisti a stare sul mercato). Anche la formazione di maestranze necessarie alla crescita sembra rallentare le prospettive di sviluppo della divisione.

 Tra il 2003 e il 2005 la crescita dei volumi passa dall’andamento esponenziale dei primi anni ad una crescita lineare piuttosto costante.

 Nell’agosto 2005 lo stabilimento viene colpito da un’alluvione devastante. Si tratta di una breve parentesi, a novembre lo stabilimento riprende a produrre.

Nel 2006 la divisione ha ripreso a crescere e entra in funzione anche la quarta macchina.

 Oggi la Giorgetti è ben conosciuta presso le più importanti catene europee. Il punto di forza rimane il rapporto qualità/prezzo. La sua funzione è quella di proporre collezioni commerciali, produrre bene sfruttando i vantaggi di costo, utilizzare al meglio il vantaggio logistico e i collegamenti con i confezionisti dell’area sud-est Europa.

  

Valid XHTML 1.0 Transitional